Cosa fa uno psicologo in seduta?

Chi non è mai andato dallo psicologo non sa bene cosa lo aspetta durante la sua prima seduta. C’è chi si fa frenare da questo timore a tal punto da non andare mai dallo psicologo anche se sente il bisogno di farlo.

La visione comune delle persone è quella di dover andare dallo psicologo e parlare per tutta l’ora, mentre lo psicologo ascolta soltanto. Un problema questo per chi si, vuole andarci, ma non sa esternare il suo problema e magari non lo ha nemmeno chiaro. Cosa dire quindi per un’intera, interminabile ora?

La verità è che durante una seduta lo psicologo non resta in silenzio. Psicologo e paziente dialogano e se il paziente non è capace di parlare liberamente, è lo psicologo che lo porta a ragionare su quelli che sono I suoi problemi, individuandoli alvolta.

Grazie a uno psicologo quindi si individua il problema al fine di trovare una soluzione e magari impostare alcuni obiettivi che permettono di aumentare il benessere.

Ma vediamo alcune pecularità dell’incontro con lo psicologo. Per maggiori informazioni potete fare riferimento al sito di questa psicologa Trento.

Come si svolge una seduta dallo psicologo?

Il primo giorno, durante il primo colloquio, il paziente firma dei fogli per la sua privacy. Lo psicologo non può parlare con nessuno di quanto emerge dalle sedute. Da chiarire anche il fatto che quasi tutti gli psicologi liberi professionisti fanno pagare la prima seduta anche se è solo conoscitiva, questo perché è l’incontro più intenso dove lo psicologo deve entrare in contatto con il proprio paziente per la prima volta e conoscerne le paure, le emozioni e anche le aspettative.

Le successive sedute servono poi a comprendere il problema e individuare le eventuali cause così da poter iniziare il corretto percorso di aiuto. Successivamente lo psicologo inizia ad aiutare il paziente  atrovare consapevolezza dei propri problemi, riconoscerne anche le eventuali correlazioni. E’ il momento infatti di raggiungere gli obiettivi e tutte le sedute successive saranno personalizzate.

Uno psicologo ha infatti il compito di aiutare il proprio paziente a superare disagi e disturbi psichici. Può per esempio sfruttare delle tecniche di rilassamento se c’è bisogno di trattare dei disturbi d’ansia. Può essere utile la psicoeducazione, cioè lo psicologo istruisce il paziente sugli schemi cognitivi, lo aiuta a comprendere il meccanismo dei pensieri automatici negativi per esempio, quali sono I segnali fisiologici che indicano una condizione d’ansia.

Uno psicologo può anche dare al proprio paziente dei compiti da svolgere a casa. Praticamente tra una seduta e l’altra, di solito una volta a settimana, vengono proposti degli esercizi da discutere poi durante la seduta successiva. Non è una regola fissa, non tutti lo fanno e non lo richiedono ogni volta. Dipende anche dalla disponibilità del paziente e il tempo che ha per farli. Ci sono poi le terapie farmacologiche ma possono essere prescritte solo dal medico o dallo psichiatra.

Per quanto riguarda la conclusione invece, il percorso si chiude quando il paziente lo desidera. Di solito però se la persona intende arrivare alla fine del percorso, questo ha termine quando I problemi portati in seduta sono risolti oppure anche quando, nonostante non sono risolti tutti I problemi, il paziente si sente in grado di affrontarli grazie agli strumenti acquisiti.